I gestori delle pensioni per cani autorizzate uniti per la tutela del benessere del cane e la tranquillità di proprietari e vicini di casa

I box delle pensioni per cani autorizzate non sono gabbie

“Vi fidereste ad utilizzare le prestazioni di un centro estetico o di un asilo o di un centro estivo per i vostri figli senza autorizzazione sanitaria delle ASL (Autorità Sanitaria Locale)? Crediamo di no. Allora perché comportarsi in maniera diversa per il proprio cane?” Così chiede con ironia Cosimo Lentini, presidente della neonata Associazione Nazionale Pensione per Cani Autorizzate (ANPCA) che raggruppa le aziende professionali autorizzate a gestire pensioni per cani. Tra gli scopi principali dell’Associazione vi è la tutela delle imprese che, in osservanza delle leggi vigenti, operano per il benessere dei cani e per la tranquillità dei loro proprietari. “La nascita dell’Associazione – prosegue Lentini – si è resa necessaria a fronte del dilagante fenomeno delle “pensioni” per cani abusive che, fuori da ogni regola e controllo, si stanno sviluppando nel nostro paese creando una situazione di rischio per la convivenza uomo-cane.”

Una buona legge usata male

La legge 220/2012 dispone che le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere animali domestici, ma molti hanno dato una loro personale interpretazione trasformando il proprio appartamento in un’improvvisata “pensione” per cani priva di norme igienico-sanitarie, ed eludendo spesso le basilari norme fiscali. Senza regole e con guadagni esentasse pari o superiori alle pensioni autorizzate, sono nate così le “pensioni” per cani abusive aggirando una legge nata semplicemente per facilitare le relazioni tra esseri umani e animali domestici.

ANPCA nasce dunque per tutelare chi nel settore delle pensioni per cani opera nel rispetto delle regole. Regole come frequentare il corso benessere animale nella propria regione di appartenenza, l’obbligo di dotarsi di partita IVA che impone il rilascio dell’autorizzazione sanitaria da parte delle ASL veterinarie.

Questo punto è davvero fondamentale, perché l’Autorizzazione sanitaria garantisce e tutela il benessere dell’animale e la salute pubblica imponendo obblighi ben precisi per la prevenzione come gli scarichi fognari dedicati ai cani, box con superfici lavabili che abbiano anche una parte esterna, reparto infermeria e toelettatura, aree verdi recintate definite. L’Autorizzazione sanitaria è obbligatoria per tutti, indipendentemente dal numero di cani che si intende accudire in cambio di qualunque forma di corrispettivo in denaro. Essa inoltre prevede una distanza minima dalle abitazioni private, tutelando così anche i vicini di casa che sono generalmente i primi a segnalare fastidiose situazioni di abusivismo con le conseguenti ispezioni e sequestri dei cani detenuti illegalmente.

L’Associazione nasce anche per combattere l’abusivismo: la “pensione per cani” casalinga o domestica non ottempera agli obblighi di legge ed è quindi un evidente fenomeno abusivo molto diffuso e svolto alla luce del sole. Basta cercare in rete “pensione casalinga per cani” per rendersene conto.

ANPCA si prefigge di sostenere il prezioso lavoro delle Autorità competenti (Carabinieri Forestali, Guardie Zoofile, ASL, Polizia Postale e Guardia di Finanza) segnalando le situazioni di abusivismo, a cominciare dalle piattaforme online e senza trascurare i singoli individui che “lavorano in proprio” senza nessun requisito fiscale e sanitario.

Gli obiettivi di ANPCA

ANPCA, oltre a riunire, assistere e tutelare i soci in funzione del riconoscimento e della valorizzazione della loro attività, intende fare un’informazione corretta e professionale verso i cittadini (proprietari di cani, amministratori di condominio, semplici vicini di casa, ecc.) sui requisiti che il professionista deve avere per accudire cani a pagamento.

L’esercizio dell’attività svolta in maniera professionale garantisce:

  1. che la struttura abbia reali coperture assicurative;
  2. che sia in possesso dell’Autorizzazione delle ASL veterinarie;
  3. che il gestore abbia frequentato il corso benessere animale in Regione, corso che fornisce indicazioni precise su come operare nel mondo animale;
  4. che abbia una posizione fiscale regolare.

Questi sono i presupposti e gli intenti che ANPCA intende perseguire nel pieno e totale rispetto delle leggi vigenti per garantire il benessere dei cani e la tranquillità dei loro proprietari.

Possono diventare soci ANPCA sia i gestori di pensioni per cani autorizzate che singoli cittadini. Per maggiori informazioni e per associarsi potete contattare ANPCA al numero 380.1044338 o scrivere un’e-mail a info@anpca.it

 

Nasce ANPCA: l’associazione di categoria delle pensioni per cani autorizzate